l'erboristeria

L’erboristeria, viene definita come l’arte del raccogliere, conservare e impiegare erbe e piante medicinali o aromatiche, a scopo di studio e di commercio.

In maniera più specifica, è la scienza che si occupa delle piante officinali, medicinali, piante aromatiche, alimurgiche e cosmetiche, della loro coltivazione, riconoscimento, raccolta, produzione, conservazione, elaborazione e commercio a scopi terapeutici, cosmetici o nutritivi. 

Si tratta di una scienza piuttosto antica, da quanto sappiamo sempre esista, che si basa su cure, del tutto naturali, in grado di garantire il benessere e la salute dell’uomo. 

Infatti, la natura è alla base della ricerca: da piante officinali selezionate nascono eccellenti prodotti naturali, utili per l’intero organismo

Dai medicinali fitoterapici, agli sciroppi, compresse, oli, succhi e oligoelementi in fiale, utili per contrastare malesseri e problemi fisici e psicologici. 

Attenzione però, mai abbandonare i trattamenti della medicina tradizionale e soppiartarli solo ed esclusivamente con cure naturali, l’erboristeria deve essere un sostegno, mai la terapia vera e propria!

Cerchiamo però di capire meglio di cosa si tratta e come poterla utilizzare nel miglior modo possibile!

Erbe naturali: una comoda guida fitoterapica

biancospino
camomilla
iperico

Le erbe naturali non sono altro che piante officinali, utilizzate per la preparazione di prodotti erboristici, che per caratteristiche e conformità di sicurezza e di impiego, sono state ammesse dal Ministero della Salute.

Solitamente, dalle piante officinali, si utilizzano solo alcune parti, chiamate “droghe”, nella quali sono presenti le sostanze funzionali, o principi attivi, responsabili dell’attività di preparazione. 

L’insieme di tutte le sostanze funzionali contenute all’interno della droga vengono denominati fitocomplesso. 

Essenzialmente, le principali caratteristiche erboristiche presenti in commercio, cominciano dalla distinzione di preparazione tra pianta fresca e pianta secca

Dalla pianta fresca si ottengono due preparazioni differenti: il succo e la tintura madre.

Mentre, dalla pianta secca, si ottengono più preparazione, quali la semplice tisana, la polvere micronizzata, l’estratto fluido, l’estratto molle e l’estratto secco

Una volta fatta questa piccola distinzione, adesso stilare una lista delle piante i cui benefici sono preziosi per la salute è certamente un lavoro troppo lunga e infinito, allora vi daremo una top 10 delle erbe medicinali che non dovrebbero mai mancare in casa:

Un valido aiuto per rafforzare le difese immunitarie, sostenendo così l’organismo contro virus e batteri.

La loro azione carminativa permette di ridurre i dolori legati a gonfiore addominale e contrastare l’aerofagia.

Grazie alle sue qualità antiossidanti, permette un’azione cardioprotettiva, inducendo la dilatazione delle arterie che portano al cuore e permettendo così un abbassamento della pressione arteriosa.

Questa pianta ha una duplice azione, riesce a intervenire per migliorare l’umore, come sedativo naturale e come antidepressivo, inoltre agisce come antinfiammatorio e per medicare piccole ferite della pelle e scottature.

La regina delle tisane rilassanti e della buonanotte! Inoltre, agisce anche come calmante, per ridurre il dolore da crampi addominali, dismenorrea e spasmi muscolari.

Si tratta di un vero e proprio alleato delle donne, in quanto riesce a regolare il ciclo mestruale e interviene per calmare i dolori se assunta sotto forma di tintura madre.

Agisce direttamente sul tratto respiratorio andando a disinfiammare la gola in caso di tosse, in modo particolare, se c’è la presenza di catarro.

Pianta ottima per migliorare l’attività mentale, favorendo la concentrazione e la memoria a breve termine, infatti, è consigliata durante l’attività di studio e di lavoro intellettuale.

Contro stress e affaticamente fisico e mentale, è l’alleato migliore! Si tratta di un vero e proprio antistress naturale, che rafforzano il sistema immunitario, endocrino e nervoso.

Conosciuto per la notevole efficacia analgesica e antinfiammatoria contro i dolori più comuni e un ottimo alleato anche per le sue qualità antipiretiche.

Come diventare erborista?

L’erborista è l’esperto in droghe naturali, un vero e proprio “scienziato” in grado di riconoscere, raccogliere, trasformare e vendere piante officinali e i loro derivati. 

Ma come si diventa erboristi?

Fino agli anni 80 per diventare erborista e svolgere la professione, era necessario un semplice Diploma, rilasciato dopo aver frequentato un corso della durata di un mese.

In seguito però, ci si è resi conto che tale corso non era sufficiente, in quanto offriva una preparazione solo parziale e non completa, quindi, sono state istituite scuole di specializzazione con durata triennale. 

Ad oggi, per diventare erborista ed essere abilitato alla professione, occorre frequentare un Corso di Laurea triennale che conferisce l’attestazione nel settore erboristico. 

Importante: diffidate dai vari corsi a pagamento, che promettono il conseguimento della qualifica di erborista, cercano solo rubarvi tempo e soldi ma non vi daranno mai nessuna attestazione o abilitazione alla professione.

Il laureato in erboristeria trova generalmente impiego come addetto alla vendita, alla consulenza e alla preparazione di prodotti per la salute in erboristeria, farmacia e parafarmacia ma questa non è l’unica possibilità lavorativa per l’erborista.

L’erborista può infatti offrire le proprie competenze in aziende agricole in cui si coltivano piante officinali e nelle aziende di trasformazione di piante officinali, così come nelle liquorerie, nelle aziende che producono profumi o nelle redazioni che trattano rimedi naturali.