proprietà dell'arnica

L’arnica, è appartenente alla famiglia delle Asteraceae, un piccolo e delicato fiore giallo montano, facile da avvistare, nei prati o sui pascoli, conosciuta soprattutto per le sue proprietà benefiche e curative in omeopatia.

L’arnica è uno tra i più utilizzati rimedi naturali per il trattamento di comuni disturbi legati al sistema cutaneo e all’apparato osteoarticolare. 

Grazie alle sue molteplici proprietà, è largamente impiegata per uso topico, sotto forma di pomata, olio o unguento, in caso di edemi post traumatici, contusioni e reumatismi. 

Si tratta quindi, di una pianta in grado di donare notevoli benefici e di alleviare diverse tipologie di dolori, in maniera del tutto naturale senza particolari effetti collaterali. 

Ma scopriamo meglio proprietà, modalità d’uso, caratteristiche ed eventuali controindicazioni.

L’arnica a cosa serve?

Le principali proprietà dell’Arnica sono: antinfiammatoria, antimicrobica, antinevralgica, anti traumatica e analgesica.

Inoltre, in diluizione omeopatica, l’arnica si rivela un ottimo sostegno per il trattamento di disturbi neurologici, depressione e per ridurre i dolori del parto. 

Solitamente, il rimedio viene consigliato per uso esterno, in caso di ematomi, stiramenti, contusioni, edemi, risentimenti muscolari e articolari e altre manifestazioni conseguenti operazioni chirurgiche o eventi traumatici. 

L’arnica, infatti, viene anche sfruttata dalla medicina popolare come rimedio contro le infiammazioni di bocca e gola, contro le punture di insetti, le foruncolosi e le flebiti

Inoltre, in omeopatia l’arnica, è impiegata per favorire la guarigione delle ferite e per contrastare la fragilità capillare. 

Sicuramente, è conosciuta come uno dei migliori rimedi naturali contro il mal di schiena.

antinfiammatorio
antinevralgico
antimicrobico
mal di schiena

Può essere assunta sotto forma di tinture madre, per il risciacquo del cavo orale, unguenti, oli e pomate

L’arnica, infine, è anche un ottimo alleato in campo veterinario, in quanto viene indicato in tutte le patologie infiammatorie, nei dolori da infiammazione e nelle malattie di origine muscolo-tendo-scheletriche nelle lesioni, nelle ferite e nelle gengiviti dei nostri amici a quattro zampe. 

Arnica: caratteristiche e controindicazioni

L’Arnica è una piccola pianta che cresce solo in alta montagna, da cui, per l’appunto, il nome.

Per molto tempo le sue virtù terapeutiche sono state completamente ignorate, tant’è che i primi cenni su questa pianta sono stati ritrovati in manoscritti che risalgono circa al 1600.

In alcune popolazioni di montagna, l’Arnica è anche conosciuta come “tabacco di montagna” poiché, in passato, le sue foglie venivano essiccate e utilizzate come tabacco da naso.

Si tratta di una pianta erbacea perenne, dal fusto eretto e poco ramificato, che può raggiungere i settanta centimetri di altezza.

Tra i principi attivi del fitocomplesso ritroviamo essenzialmente: flavonoidi, lattoni sesquiterpenici, carotenoidi, elenalina, olio essenziale, scopoletina, timolo e cumarine.

L’arnica però, può presentare anche effetti collaterali: è importante ricordare di applicare la formulazione a base di arnica, solo sulla pelle non danneggiata.

Si deve evitare assolutamente l’ingestione, anche involontaria, del prodotto, perché risulta essere velenoso. 

In alte concentrazioni, l’arnica può provocare la formazione di vescicole e necrosi cutanea; l’uso prolungato può determinare l’insorgenza di dermatiti in forma pustolosa.