come curare la pancreatite

La pancreatite è un’infiammazione del pancreas, una delle più importanti ghiandole per gli equilibri digestivi e glicemici dell’intero organismo, che compare improvvisamente e può presentarsi in natura acuta o lieve.

Solitamente, la pancreatite acuta colpisce maggiormente tra i 40 e gli 80 anni e nelle donne vi è una maggiore frequenza, perché più colpite da calcoli biliari. 

La pancreatite acuta migliora nell’arco di una settimana e non comporta gravi conseguenze; succede, però, che la malattia diventi cronica, così da provocare serie complicanze e se non curata bene, può portare il soggetto alla morte. 

La pancreatite acuta si differenzia, quindi, da quella cronica, perché si caratterizza per un aggravamento dell’infiammazione nel tempo. 

Vediamo insieme quali sono sintomi, cause e rimedi per curare la pancreatite.

Pancreatite: sintomi e cause dell’infiammazione

La pancreatite acuta è solitamente causata da due fattori:

Insieme alla cause più comuni, esistono anche altre cause che possono provocare un’importante infiammazione del pancreas, vediamo quali sono:

Il sintomo più comune della pancreatite acuta è il forte dolore, che compare improvvisamente all’altezza dello stomaco. 

Il dolore è particolarmente intenso, come una pugnalata, diventa sempre più forte e rimane tale per ore o giorni, irradiandosi ai lati dell’addome e della schiena. 

Mangiare, bere e consumare cibi ad alto contenuto di grasso, peggiorano ulteriormente la situazione. Piegarsi in avanti o raggomitolarsi su se stessi può servire ad alleviare il dolore, mentre sdraiarsi in posizione supina lo aggrava.

Altri sintomi possono essere: 

  • Nausea e vomito
  • Febbre superiore ai 38°C
  • Colorazione gialla della pelle e della parte bianca degli occhi 
  • Addome gonfio e dolente

Qual’è la dieta per la pancreatite acuta?

La dieta della pancreatite acuta varia molto in base alla gravità della malattia. Nelle forme più gravi è preferibile evitare qualunque tipo di alimento per via orale, sia a base di cibo, sia a base di soluzioni per via parenterale.

Tutto questo è assolutamente necessario, per tenere a riposo e far riprendere l’organismo dal forte stress.

La nutrizione iniziale per la pancreatite acuta si svolge prevalentemente per via endovenosa e spesso viene associata a farmaci di tipo analgesico, antibiotico e ormonale. 

Tale nutrizione contiene i seguenti requisiti:

Ovviamente, nel caso in cui, abbiamo a che fare con una pancreatite lieve, dove la risoluzione è stimata in 24/48 ore, si rinuncia alla somministrazione di tale nutrimento, limitandosi solo al compenso idrico. 

In ogni caso, per entrambe le soluzioni, una volta che i livelli degli enzimi pancreatici rientrano nella norma, sarà possibile iniziare con la dieta solida che si caratterizza per:

  • Eliminazione TOTALE degli alcolici e delle bevande con altri nervini, come caffé e bevande energetiche
  • Alto frazionamento dell’energia totale, con almeno 6 pasti di dimensioni contenute
  • Alto contenuto d’acqua
  • Elevato tenore di carboidrati, a basso indice glicemico
  • Bassa concentrazione di glucidi ad alto indice glicemico 
  • Basso contenuto lipidico 
  • Modesto contenuto proteico di origine animale

Si raccomanda sempre di seguire accuratamente il regime alimentare consigliato dal medico, per evitare di stressare maggiormente il pancreas e arrivare a casi di pancreatite cronica grave.