ossiuriasi

L’ossiuriasi è una forma di parassitosi intestinale, causata da un verme, l’Enterobius Vermicularis, noto più comunemente come ossiuro o verme dei bambini. 

Infatti, l’infezione colpisce maggiormente i bambini in età prescolare e scolare. 

Gli ossiuri sono parassiti intestinali, facilmente individuabili a occhio nudo, per il loro aspetto in forma affusolata, caratterizzati da un colore bianco-avorio e lunghi circa un centimetro, se femmine, mentre 5 centimetri se maschi.

Le uova sono molto resistenti nell’ambiente e una volta entrati nell’intestino, riescono infatti a maturare in sole 2 o 6 settimane, inoltre, la femmina riesce a migrare verso l’ano, solitamente durante la notte e deposita le uova entro le pieghe cutanee. 

I movimenti del verme femmina e la sostanza viscosa in cui deposita le uova sono responsabili di prurito anale. 

Di solito, l’ossiuriasi si verifica in seguito al trasferimento delle uova del parassita alla regione perianale fino alla bocca di un nuovo ospite. Questo è possibile a causa della contaminazione di veicoli, come cibi, vestiario, biancheria da letto, coperte e giocattoli

Ad esempio, l’abitudine dei bambini di succhiarsi il pollice, rappresenta un fattore di rischio per l’ingestione delle uova del parassita. 

La re-infezione è frequente e può verificarsi facilmente nei bambini che si grattano e portano le mani sporche alla bocca. 

Infatti, è stato dimostrato, che la percentuale di bambini e adolescenti, colpiti da questa infezione varia dal 30 al 60%

Secondo, alcuni studi universitari, è stato dimostrato che solo in Italia, sono circa il 50% dei bambini che vengono colpiti dalla parassitosi intestinale.

Quali sono i sintomi della parassitosi intestinale?

I sintomi dell’infezione da parassitosi intestinale, sono maggiori quanto il numero di vermi presenti nell’intestino, ma generalmente, quello più caratteristico è il fastidioso prurito intorno all’ano. 

I morsi della femmina sulla mucosa, le permettono di migrare verso l’area del retto e creare così disagi e fastidi. 

Altri sintomi noti dell’infezione sono:

  • Irritabilità
  • Alitosi
  • Perdita di appetito
  • Dolori addominali
  • Insonnia
  • Irrequietezza
  • Lesioni cutanee
  • Secchezza, prurito e perdite vaginali

Raramente, gli ossiuri risalgono il tratto genitale femminile, provocando vaginite e lesioni peritoneali. 

Questi sintomi non valgono per i portatori sani, in quanto possono anche solo espellere i vermi nelle feci, senza manifestare nessun disturbo.

Come vengono i vermi intestinali?

Il contagio può avvenire solo con l’ingestione delle uova del parassita, che possono sopravvivere nell’ambiente dalle 2 alle 3 settimane. 

Solitamente, il contagio avviene per mezzo delle mani che hanno toccato oggetti contaminati dal verme. Sappiamo che i bambini sono più facilmente contagiati, infatti l’infezione è molto diffusa negli asili e nelle scuole materne

Ma anche gli adulti possono essere contagiati, non è così difficile ingerire le uova degli ossiuri. Inoltre, il contagio può avvenire anche per inalazione, quando si scuotono lenzuola, asciugamani o indumenti contaminati, in quanto le uova sono molto piccole e leggere.

Per questo, l’igiene è fondamentale, soprattutto per i bambini, che grattandosi nelle zona perianale, a causa del forte prurito, possono trasferirsi le uova sulle mani e contaminare altri oggetti.

La trasmissione, non può avvenire attraverso le feci, perché le uova non vengono espulse con esse. 

Importante: le infestazioni da ossiuri sono altamente contagiose, quindi, quando una persona all’interno del nucleo familiare si ammala, è necessario che tutti i componenti si sottopongano alle cure e rispettino le norme igieniche di prevenzione.

Come si curano gli ossiuri?

Gli ossiuri vengono trattati con farmaci antiparassitari dietro prescrizione medica. I medicinali più comuni e utilizzati nella cura della parassitosi sono:

  • Mebendazolo, che impedisce l’utilizzo del glucosio da parte dei vermi, che così vanno lentamente incontro alla morte
  • Albedanzolo, che agisce insieme e in modo simile a quello precedente
  • Pirantel, che provoca una paralisi motoria irreversibili dei parassiti. Ciò comporta il distacco dalla parete intestinale e la loro espulsione attraverso le feci

La cura con questi farmaci agisce sulle larve e non sulle uova, per questo sarà importante, ripetere il trattamento a distanza di 2-3 settimane per eliminare eventuali vermi nati successivamente. 

Oltre ai farmaci, rigorosamente prescritti dal medico, è possibile utilizzare anche dei semplici rimedi naturali, come aglio e cipolla.

Ad esempio, il prurito può essere alleviato applicando una crema realizzata frullando aglio e cipolla e aggiungendo burro di karité, così da aiutare la cicatrizzazione di eventuali ferite. 

Inoltre, l’infuso di cipolla e il consumo di spicchi di aglio, aiuta a eliminare i parassiti a livello intestinale. 

Infine, si consiglia, di cambiare la biancheria intima ogni mattina e lavarla con acqua calda per evitare la dispersione delle uova degli ossiuri.

Parassitosi intestinale: come prevenirla?

Sicuramente, il modo migliore per prevenire la parassitosi intestinale, è quello di seguire le normali regole di igiene:

  • Lavare accuratamente le mani con acqua e sapone
  • Tenere sempre le unghie curate, pulite e corte
  • Evitare di portare mani e dita in bocca
  • Non utilizzare gli stessi indumenti o asciugamani 

Nel caso in cui, un familiare venga contagiato, oltre alla terapia farmacologica sarà importante: 

  • Cambiare quotidianamente la biancheria intima e gli abiti
  • Cambiare frequentemente le lenzuola
  • Lavare gli indumenti almeno a 60°
  • Mantenere le camere ben illuminate durante il giorno, perché le uova sono particolarmente sensibili alla luce del sole

Inoltre, si è notato, come le persone con una dieta ricca di carboidrati e zucchero, sono più vulnerabili alla parassitosi.