sintomi e segni del piede dell'atleta

Il piede d’atleta, meglio conosciuto come Tigna del piede, è una patologia contagiosa proveniente da un gruppo di funghi dermatofiti. 

Si tratta di una micosi superficiale che colpisce solitamente la parte del piede in cui non sono presenti peli. 

Il piede d’atleta è una sgradevole condizione, particolarmente insidiosa, che colpisce la maggior parte degli atleti. 

La micosi del piede come dice il nome stesso colpisce frequentemente gli atleti e soprattutto coloro che frequentano centri sportivi pubblici con clima caldo-umido.

La trasmissione della malattia avviene infatti, per contatto grazie a piccoli frammenti di pelle che si staccano dal malato e si disperdono nell’ambiente.

Il contagio può essere sia diretto che indiretto, ad esempio, attraverso presa di contatto con docce, pedane, pavimenti o altri oggetti utilizzati da persone colpite da micosi.

Il piede d’atleta è una patologia diffusa in tutto il mondo e si riscontra più frequentemente negli adulti, negli anziani e nei soggetti di sesso maschile.

Ma cerchiamo di capire meglio quali sono cause, sintomi e trattamenti.

Quali sono i sintomi del piede d’atleta?

Purtroppo, i sintomi sono davvero tanti e si possono identificare nei vari stadi dell’infezione.

Nello stadio iniziale, l’area dell’infezione interessa maggiormente le dita dei piedi e successivamente si estende alla pianta, al dorso e alle unghie

Poi, l’infezione si aggrava a causa del calore e dell’umidità dovuta all’eccessiva sudorazione, così che i microrganismi si insidiano negli strati superficiali dell’epidermide.

si formano vesciche e ferite tra le dite dei piedi
si staccano pezzi di pelle tra le dita dei piedi

Arrivati alla fase acuta, l’infezione da luogo a molti sintomi, come eritema, cute arrossata o pruriginosa, desquamazione cutanea, ispessimento cutaneo, formazione di vesciche con contenuto acquoso, comparsa di screpolature cutanee, prurito intenso e unghie più spesso con aspetto contorto e con la tendenza a indebolirsi. 

Attenzione: se la patologia non viene trattata si possono formare tagli e sovrainfezioni batteriche. Questi microrganismi infatti si nutrono di cheratina, una sostanza che riveste e protegge non solo la cute ma anche unghie e capelli. 

Piede d’atleta: cause e fattori scatenanti

Essendo un’infezione, il piede d’atleta colpisce maggiormente individui debilitati, in quanto le difese immunitarie non hanno la capacità di contrastare i batteri. 

Ad esempio, alcune patologie come AIDS, diabete, disfunzioni circolatorie e dermatiti, possono favorire l’insorgenza della malattia. 

Accanto a questi fattori endogeni se ne aggiungono altri detti esogeni o esterni, legati cioè a condizioni ambientali.

Proprio per questo motivo, il rischio di infezione aumenta qualora siano presenti diversi fattori di rischio, quali, indebolimento delle difese immunitarie, fattori genetici, cattiva traspirazione, accumulo di umidità, abitudine nel camminare scalzi in luoghi pubblici, calzature inadeguate e scarpe strette

Quindi, è bene prestare molta attenzione e cercare di evitare i fattori sopra indicati così da evitare di contrarre l’infezione.

Come curare il piede d’atleta?

non camminare scalzi nei luoghi pubblici
curare il piede con specifiche creme antimicotiche
mettere i piedi a bagno ogni giorno

Solitamente, per curare e guarire dal piede d’atleta, esistono appositi trattamenti a base di farmaci antimicotici, ad uso topico e sistemico.

Purtroppo, però, accade che il trattamento fallisca, così da avere recidive, a questo punto, si passa al trattamento per via orale, sicuramente più efficace, ma non certo privo di effetti collaterali. 

Anche i trattamenti topici possono in alcuni casi, causare irritazioni locali e reazioni di ipersensibilità verso i componenti. 

Per qualsiasi tipo di trattamento, si raccomanda di lavare con cura e asciugare la zona trattata, applicare creme in caso di pelle rovinata, evitare recidive con polveri antifungine e scarpe adatte, evitare di grattare la zona colpita.

Ogni tipo di terapia adottata, richiede tempi di guarigioni abbastanza lunghi, anche alcuni mesi nei casi più gravi; in ogni caso, si consiglia di prolungare la terapia per almeno una settimana dopo la completa guarigione

Infine, esistono anche alcuni rimedi del tutto naturali come, timo, lavanda, propoli, echinacea, prodotti che contengono preziosi principi attivi con azione antisettica, disinfettante e purificante.