Utero fibromatoso cause, sintomi e terapia

Utero fibromatoso sintomi

L’utero fibromatoso è una condizione molto frequente che caratterizza una donna su tre a partire dei 35 anni. È una patologia generalmente non grave e talvolta anche asintomatica, che riguarda i tessuti dell’utero. Tuttavia la fibrosi uterina può comportare alcune conseguenze da non sottovalutare come l’anemia. Quindi è giusto capire utero fibromatoso cosa significa, quali ne sono i sintomi e come si cura.

Comunque prima di addentrarci nell’argomento ricordiamo in poche righe cos’è e com’è formato l’utero.

Utero anatomia

È un organo importante dell’apparato riproduttivo femminile, perché sarà lui ad accogliere l’ovulo fecondato e a consentirne la relativa crescita e sviluppo fino al momento del parto.

Non risulta essere un organo statico, perché nel corso del tempo subisce diversi cambiamenti non solo in funzione dello sviluppo dell’apparato genitale con la crescita, ma anche durante il ciclo mestruale e all’occasione della gravidanza.

Importanti cambiamenti si riscontrano con lo sviluppo sessuale. Per esempio la forma dell’utero in una bambina fino alla prepubere è allungata, come un dito di guanto; in seguito ha l’aspetto di un “imbuto capovolto” e infine dopo la menopausa e nell’età avanzata una forma ellittica e appiattita. Un’altra modifica importante avviene con la gravidanza. Basta pensare che la sua dimensione può incrementarsi più di 100 volte e il suo peso dai 60-70 gr può arrivare ad 1 kg. Già solo questi pochi dati ci dimostrano la necessità di una caratteristica indispensabile per questo organo: l’elasticità.

D’altra parte possiamo dire che le pareti dell’utero comprendono l’endometrio che riveste la cavità uterina e il miometrio che è la muscolatura che lo riveste. Infine questo organo muscolare cavo è composto, in alto dal corpo uterino, più largo dove arrivano le tube di Falloppio e in basso dal collo dell’utero (cervice uterina) che è più stretto e si immette nella vagina.

Cosa vuol dire avere l’utero fibromatoso?

Quando il ginecologo descrive in questi termini l’esito della sua visita, in un primo tempo tende a lasciare la paziente un po’ perplessa. Cosa significherà o se sarà una cosa grave sono tutte domande che attraverseranno la sua mente. Quindi vediamo cosa significa.
Il termine fibromatoso definisce una condizione patologica contrassegnata dalla presenza di svariati fibromi. Questi ultimi possono rendere l’utero più grande e più esteso del normale, tanto che la patologia lo definisce utero ingrossato. Per di più questo tessuto fibroso cresciuto non ha le stesse caratteristiche elastiche del miometrio, al contrario risulta essere un tessuto rigido e retraente.

Cos’è un fibroma o nodulo all’utero

Nodulo, mioma, fibroma, fibromioma o leiomioma sono tutti termini che definiscono la stessa cosa, ossia una neoplasia pelvica. Anche se effettivamente parliamo di un tumore, si rivela essere, nella maggioranza dei casi, benigno, solo in casi molto rari è aggressivo e invadente. Solitamente, nel quadro di una fibromatosi uterina, i fibromi si rivelano asintomatici, anche se numerosi e piccoli. Tuttavia circa il 25% delle donne bianche e il 50% delle donne di colore ne sviluppano di sintomatici.

I miomi si possono dividere in quattro categorie:

  • fibroma sottomucoso, presente nella parte interna dell’utero dove si sviluppa l’endometrio;
  • fibroma sottosieroso, presente sulla parete esterna dell’utero, ancorato con un filamento o peduncolo;
  • fibroma infralegamentario, presente in mezzo ai due foglietti del legamento uterino;
  • fibroma intramurale, presente sulla parte interna della parete dell’utero.

In funzione della conformazione del tumore, l’utero potrebbe subire una deformazione.

Utero fibromatoso cause e fattori di rischio

Gli scienziati non hanno evidenziato delle cause dirette per questa patologia. Tuttavia sono state riscontrate alcune relazioni:

  • predisposizione genetica;
  • fattori ormonali endogeni;
  • obesità, perché aumenta il livelli di estrogeni;
  • ormoni della crescita;
  • eccesso di ferro rispetto al fabbisogno giornaliero;
  • carenza di vitamina D;
  • stress;
  • origini afro-caraibiche;
  • notevole consumo di carni rosse e poca frutta e verdura;
  • abuso di alcool;
  • menarca precoce.

Presumibilmente sarà l’associazione di diversi di questi fattori a favorire lo sviluppo di un fibroma uterino.

D’altro canto si è riscontrato che l’uso protratto di contraccettivi orali e un elevato numero di gravidanze portate a termine potrebbero diminuire l’incidenza di questa malattia.

Utero fibromatoso sintomi

Non è insolito che, viste le piccole dimensioni dei fibromi, la fibromatosi uterina sia asintomatica. Al contrario, se sono di dimensione più grandi, infatti possono raggiungere anche i 10-20 cm, i miomi uterini possono presentare i seguenti sintomi:

  • menorragia (mestruazioni abbondanti);
  • metrorragia (perdite di sangue al di fuori del periodo delle mestruazioni);
  • anemia;
  • dolore pelvico, specialmente nel periodo mestruale;
  • addome gonfio (utero ingrossato);
  • disturbi intestinali (stipsi o diarrea) e minzione frequente.
    Va, tuttavia, detto che questi sintomi possono corrispondere ugualmente ad altre patologie. Quindi è importante accertare la reale causa di questi segnali.
    Per di più se il problema è in forma grave, cioè che i fibromi sono, non solo numerosi, ma anche di dimensioni importanti, si può andare incontro ad una riduzione della fertilità e un aumento di rischio di aborto spontaneo in caso di gravidanza.

Utero fibroso diagnosi

Solitamente già dalla visita ginecologica, il medico può individuare fibromi voluminosi o che modifichino l’aspetto uterino. Un ulteriore approfondimento avviene con l’esame ecografico. Altri accertamenti possono essere richiesti nel caso, per esempio, di fibromi sottomucosi per valutarne meglio la posizione. Un isteroscopia diagnostica o la sonoisterografia possono essere le opzione che lo specialista prenderà in considerazione. Specialmente se, per esempio, la donna in età fertile desidera avere figli e quindi potrebbe essere contemplata la possibilità di rimuovere chirurgicamente i fibromi per aumentare le probabilità di concepimento e diminuire i rischi di aborto.
Nella scelta dell’indagine, il medico valuterà anche la risonanza magnetica. Se ci fosse un sospetto sulla natura del mioma. Infatti, se questo cresce anche dopo la menopausa, si rendere necessario accertarne la natura, ovvero se è benigno o se invece è maligno.
Comunque nei casi asintomatici generalmente è sufficiente un controllo regolare protratto nel tempo.

Qualora questa condizione provochi mestruazioni emorragiche, che la deformazione uterina sia tale da creare disturbi addomino-pelvici o che la paziente desideri avere figli, le terapie a disposizione possono essere di diverse nature.
L’obiettivo in tutti i casi è quello di fermare lo sviluppo di queste neoplasie, distruggerle o eliminarle. Per farlo il medico ha a disposizione:

Fibromatosi uterina terapia

Cura farmacologica per la fibromatosi uterina
  • terapia farmacologica, per sospendere l’attività delle ovaie diminuendo la produzione degli estrogeni che alimentano i fibromi;
  • ultrasuoni focalizzati guidati dalla risonanza magnetica (in inglese FUS), il fascio di ultrasuoni è concentrato sul fibroma causandone la morte cellulare;
  • embolizzazione delle arterie uterine, il radiologo interventista provoca l’occlusione dei vasi causando un “infarto” uterino;

 

  • isterectomia, che può essere vaginale, cioè effettuata per via vaginale, in laparoscopia o laparotomia (piccole incisioni fatte attraverso l’addome).

 

Ad ogni modo dopo aver esaminato il quadro clinico, l’età e la condizione di salute della paziente, insieme il ginecologo e la donna decideranno l’opzione preferibile.

Isterectomia come terapia dell'utero fibromatoso