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West Nile virus sintomi, cause, trattamento e prevenzione

West Nile virus

Cresce la preoccupazione per il West Nile virus, anche conosciuto come virus del Nilo, in un momento in cui durante la stagione estiva di questo caldo 2022 i casi aumentano e anche i primi morti, purtroppo. Esattamente cos’è il West Nile virus, quali sono le cause, il trattamento e come proteggersi?

Vogliamo dare risposta a queste domande partendo dal presupposto che non si vogliono creare allarmismi, dato che nella maggior parte dei casi, ad oggi, l’infezione che ne deriva crea sintomi lievi come quelli influenzali, ma che possono aggravarsi e rivelarsi letali per i soggetti più a rischio, come anziani e persone debilitate.

Le infezioni causate dal virus del Nilo occidentale sono rare e caratterizzati da febbre, mal di testa e, sporadicamente, da encefalite e meningite. La trasmissione del virus avviene attraverso gli uccelli che sono infetti e la puntura di una zanzara, che può trasmetterlo all’uomo e agli animali domestici.

Nonostante circa l’80% dei casi totali di contagio siano asintomatici, la prevenzione è essenziale per evitare una maggior diffusione della malattia, ecco perché approfondiremo adeguatamente anche questo aspetto.

Cos’è il West Nile virus?

Il West Nile virus, come accennato prima, viene trasmesso all’uomo e agli animali (soprattutto i cavalli) attraverso le punture di zanzara e può causare l’omonima infezione simile a quella influenzale.
Questo microrganismo appartiene al genere dei flavivirus, come la febbre gialla, la dengue e alcuni virus dell’encefalite.
Salvo rari casi, l’infezione da virus West Nile non presenta sintomi particolarmente evidenti; infatti, questa condizione può essere caratterizzata da disturbi neurologici (come encefalite, meningite, ecc.) e talvolta pericolosi con conseguenze permanenti.

West Nile virus diffusione

West Nile virus

Negli ultimi 20 anni, il West Nile virus si è diffuso in molte regioni geografiche temperate e tropicali il cui clima estivo favorisce la riproduzione delle zanzare, portando al contagio. Tra queste, sono inclusi gli Stati Uniti, L’Europa orientale e meridionale, il Medio Oriente, l’India, l’Africa orientale e meridionale, l’Australia.

Zanzare West Nile

Le zanzare si infettano nel momento in cui mordono un animale infetto. Il virus del Nilo occidentale raggiunge le ghiandole salivari e può essere trasmesso all’uomo o ad altri animali attraverso i morsi, causando malattie.

In Italia, quali sono le specie di zanzare che più comunemente trasmettono il virus West Nile? Si tratta delle Culex pipiens s.l., Culex modetus e Ochlerotatus caspius. Per quanto riguarda gli uccelli serbatoi e ospiti dell’infezione sono più di 70 uccelli, principalmente passeriformi e corvidi.

West Nile virus Italia

Attualmente, inizi del mese di agosto 2022, il West Nile virus in Italia continua a diffondersi e ha già provocato alcune vittime. I casi positivi continuano a crescere, anche se lentamente, soprattutto tra Veneto, Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte.

West Nile virus come si trasmette?

Per quanto riguarda la trasmissione del West Nile virus all’uomo, il mezzo principale è la puntura di zanzare infette, anche se i veri e propri serbatoi del virus sono gli uccelli selvatici. In rari casi, ma documentati, il virus può diffondersi anche per contatto con sangue infetto,
trasfusione di sangue, trapianto di organi, trasmissione da madre a figlio durante la gravidanza, il parto o l’allattamento.
Tuttavia, la trasmissione da uomo a uomo attraverso il contatto non è possibile.

West Nile virus sintomi

Solitamente, i sintomi del West Nile virus sono invisibili, quindi il paziente non avverte la presenza dell’infezione. Sarebbe bello se le cose andassero sempre così ma la realtà dimostra che i sintomi provocati possono essere da lievi a molto gravi, intaccando anche il sistema nervoso centrale.

Sintomi lievi

Quando la sintomatologia del West Nile è lieve si tratta di febbre West Nile, caratterizzata da queste manifestazioni:

  • febbre;
  • dolori muscolari e articolari;
  • mal di testa;
  • affaticamento;
  • dolore lombare;
  • bruciore agli occhi;
  • eruzioni cutanee;
  • ingrossamento dei linfonodi.

Anche se questi sintomi ricordano quelli di una tradizionale influenza, le malattie hanno alla radice virus differenti, quindi appartengono e due generi diversi.

I sintomi della febbre del Nilo sono quelli appena elencati e possono durare da pochi giorni a qualche settimana. La sintomatologia e la sua durata possono variare e anche di molto a seconda del paziente.

West Nile virus

Sintomi infezione grave

Anche se solo una piccola percentuale ad oggi ha avuto manifestazioni molto gravi a seguito di infezione da West Nile, il quadro sintomatologico delineato è il seguente:

  • encefalite;
  • meningite;
  • paralisi flaccida (poliomenite West Nile);
  • febbre alta;
  • torcicollo;
  • convulsioni;
  • forti dolori muscolo-scheletrici;
  • stato confusionale e disorientamento;
  • mal di testa molto forte;
  • perdita della coordinazione;
  • torpore;
  • tremore o movimento a scatto dei muscoli.

Differentemente dalla febbre West Nile di cui abbiamo parlato prima, questa sintomatologia potrebbe anche durare molte settimane, se non causare danni permanenti come la paralisi flaccida.

Incubazione

Le infezioni del Virus del Nilo Occidentale solitamente avvengono durante la stagione più calda, quella estiva, in cui le zanzare sono in piena attività. Con il termine incubazione ci riferiamo al periodo tra il momento in cui si ricevere la puntura di una zanzare infetta e quello in cui fanno la prima comparsa i sintomi dell’infezione. Generalmente questo periodo va dai 4 ai 10 giorni.

Soggetti a rischio

Quali sono i soggetti a rischio? Infatti, forse ti chiedi come mai in alcuni casi i sintomi sono lievi o neppure evidenti e in altri casi le patologie che insorgono sono molto gravi.

La risposta sta nel fatto che, secondo recenti studi, il West Nile Virus ha più probabilità percentualmente di causare gravi danni in soggetti immunodepressi, quindi con un sistema immunitario molto debole, e anziani. Alcuni pazienti immunodepressi sono coloro che hanno subito un trapianto d’organo e che devono necessariamente assumere dei farmaci immunosoppressori.

In sostanza, sia l’età che lo stato di salute influenzano gli effetti nocivi del virus su un determinato soggetto.

West Nile Virus diagnosi

Per la diagnosi del West Nile Virus il Medico curante esamina non solo la sintomatologia ma anche la storia più recente del paziente. Si informerà circa viaggi e spostamenti in aree più soggette all’infestazione per poi procedere con ulteriori indagini.

Esami e test necessari

Gli esami necessari per eseguire una diagnosi corretta includono:

  • Esami del sangue;
  • Puntura lombare;
  • EEG: Elettroencefalogramma;
  • RMN: Risonanza magnetica nucleare.

West Nile Virus trattamento

Non esiste uno speciale trattamento per il West Nile Virus, dato che la terapia molto dipende dalla sintomatologia. Se l’infezione è lieve e non si risolve nel giro di pochi giorni, può essere trattata con aspirina, antidolorifici e paracetamolo.

Nel caso in cui gli effetti del virus siano più gravi, come encefalite e meningite, l’unica soluzione è il ricovero ospedaliero dove verrà eseguita una terapia antibiotica.

Sono in corso alcuni studi per valutare l’efficacia dell’uso di una terapia a base di interferone, che al momento risulta positiva sui pazienti trattati, anche se è necessario attendere ulteriori conferme.

West Nile prevenzione

Sicuramente la prevenzione è una delle armi migliori per evitare che il virus del Nilo Occidentale si diffonda ed il controllo delle zanzare viene al primo posto.

Esistono alcuni accorgimenti che puoi adottare, soprattutto nel caso in cui tu abbia un giardino o viva vicino a ad uno spazio verde urbano. Ecco alcune raccomandazioni:

  • evita di passeggiare nelle zone infestate da zanzare all’alba e al tramonto;
  • sei hai degli uccellini in casa come animali da compagnia, sostituisci regolarmente l’acqua degli abbeveratoi;
  • elimina l’acqua stagnante, anche dai vasi;
  • usa un repellente antizanzare;
  • se devi necessariamente viaggiare o camminare in un’area infestata, indossa abbigliamento coprente, pantaloni e magliette con maniche lunghe.

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Vaccino West Nile

Al momento, non è ancora disponibile un vaccino West Nile Virus per l’uomo. Esiste però l’Equilis West Nile, un vaccino veterinario iniettabile per vaccinare i cavalli contro il Virus del Nilo Occidentale.

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