a cosa serve l'artiglio del diavolo?

L’artiglio del diavolo, appartenente alla famiglia delle Pedaliaceae, viene utilizzato per la cura di mal di testa e mal di schiena, grazie alle sue notevoli proprietà analgesiche e antinfiammatorie.

È originaria dell’Africa meridionale e orientale, si trova frequentemente nell’altopiano sudafricano del Transvaal, precisamente a ridosso delle aree desertiche e di savana.

Le sue proprietà medicinali sembra siano state scoperte dalle varie popolazioni del sud Africa, che la usavano in decozione per trattare problemi digestivi, forme reumatiche, artriti e per abbassare la febbre.

Il suo nome prende spunto proprio dall’aspetto curioso della pianta, in quanto i frutti sono dotati di spine uncinate, in grado di intrappolare piccoli animali, che in alcuni casi, rimanendo incastrati muoiono di fame e sete. 

Mentre, rende indemoniati uomini e animali, che inavvertitamente la calpestano, a causa del forte dolore che provocano i suoi uncini alle zampe e ai piedi. 

Cerchiamo adesso di capire quali sono proprietà benefiche e possibili controindicazioni.

Artiglio del diavolo: quali sono i benefici?

Il nome non prospetta nulla di buono, invece, si tratta di una pianta in grado di donare notevoli effetti benefici, in quanto ricca di proprietà curative, ma quali sono?

Principalmente, l’artiglio del diavolo è impiegata da secoli, per la cura di vari problemi legati al sistema osteo articolare. 

L’efficacia analgesica e antinfiammatoria degli Harpagosidi, contenuti, nella radice, sono ritenuti responsabili degli effetti analgesici e antipiretici della pianta. 

L’artiglio del diavolo, si è dimostrato particolarmente attivo, soprattutto nelle situazioni che causano dolore e infiammazione, come tendiniti, osteoartrite, artrite reumatoide, mal di schiena, mal di testa da artrosi cervicale, dolori generici alla cervicale, contusioni, sciatica, artrite e artrosi. 

Alla pianta vengono attribuite anche proprietà ipocolesterolemizzanti e ipouricemizzanti, dato dalla presenza di molti principi amari, capaci di stimolare la produzione dei succhi gastrici e della bile. 

Tale caratteristica è molto utile anche nella cura della gotta e in caso di reflusso o fastidi gastroesofagei. 

Artiglio del diavolo ed effetti collaterali

L’artiglio del diavolo però, presenta anche diversi effetti collaterali e controindicazioni.

Essendo un rimedio ipoglicemizzante, se ne sconsiglia l’uso a soggetti diabetici o con problemi pancreatici.

La pianta, inoltre, potrebbe ridurre la velocità di metabolizzare di alcuni farmaci da parte del fegato, aumentando così l’effetto o gli effetti indesiderati.

Questo rimedio interagisce anche con farmaci anticoagulanti e ha un effetto ipotensivo, per questo se ne sconsiglia l’uso a chi è sottoposto a questo tipo di terapia. 

L’artiglio del diavolo non deve essere assolutamente assunto in gravidanza, altrimento si rischia di stimolare le contrazioni uterine. 

Infine, la pianta potrebbe essere controindicata anche in caso di ulcera peptica, calcoli biliari e problemi cardiovascolari.