Emorroidi e alimentazione cosa bisogna sapere

Emorroidi

La relazione tra emorroidi e alimentazione è molto stretta. Tra i piaceri della vita possiamo senz’altro includere i piaceri della tavola. La varietà è infinita che si parli di cucina tradizionale o etnica, biologica o ricercata, ce n’è letteralmente per tutti i gusti. L’alimentazione oltre a nutrire lo spirito, ha un ruolo essenziale sia nel prevenire che nel mantenere la salute dell’organismo. La malattia emorroidale è un disturbo molto diffuso. anche se si conta che 60% della popolazione mondiale soffra di questa patologia, spesso viene sottovalutata. Coinvolge soprattutto gli adulti sopra i 50 anni di età sia maschi che femmine. Vediamo innanzitutto come si viene a creare la sindrome emorroidaria.

Causa emorroidi

La malattia emorroidaria presenta in pratica delle varici del plesso venoso emorroidario. Le cause riscontrate possono avere un’origine genetica, meccanica, infiammatoria, metabolica o endocrinologica. Nondimeno i fattori principali sono l’ereditarietà, la stitichezza e la gravidanza.

Differenza tra emorroidi e ragadi

Questi due disturbi limitano senz’altro lo svolgimento delle normali le attività della vita. In entrambi i casi i sintomi sono dolore e sanguinamento. Però, allorché le emorroidi sono cuscinetti vascolari presenti nel nostro corpo con la funzione di contenimento delle feci e di chiusura dell’ano; le ragadi sono vere e proprie ferite o screpolature esterne della cute sulla superficie della mucosa anale.

Perché non trascurarle

Molto spesso viene sottovalutato il disturbo. Tuttavia non agire nel curarle può comportare diverse complicanze. Infatti se sono molto infiammate, oltre al fastidio, si può verificare un prolasso, un ematoma o anche una trombosi, ovvero dei coaguli di sangue. Sono rare, ma, se la malattia è protratta nel tempo, può essere causa di anemia, può creare anche gravi danni ai tessuti. Addirittura, se l’emorroide subisce una strozzatura, il tessuto potrebbe soffrire di una forma di cancrena.

Dieta per emorroidi e ragadi

Sia in caso di emorroidi che di ragadi, il fattore sul quale è più facile agire per curarle e prevenirle a livello domestico è certamente la dieta. Al di là di uno stile di vita scorretto, l’avanzare dell’età e il consumo di alcol, la stipsi persistente incide in maniera molto pesante sul problema. Quindi la dieta deve favorire il più possibile la mobilità intestinale, ma senza esagerare, perché anche la diarrea ha un effetto infiammatorio ed è, di conseguenza, deleterio per queste patologie.

Come combattere la stitichezza

La prima condizione per combattere la stitichezza è avere un ottimo apporto d’acqua, in media si considera 2 litri al giorno. Alcuni propongo di moltiplicare 30 ml d’acqua per i chili di peso della persona. Un ulteriore vantaggio è dato dalla moderata attività fisica. Camminate, corse leggere o passeggiate in bicicletta stimolano il transito intestinale. Vediamo ora per quanto riguarda l’alimentazione cosa è meglio evitare.

Cibo da evitare con le emorroidi

Innanzitutto è raccomandabile assumere pasti moderati. Quindi sono da evitare le abbuffate, così come i condimenti, le salse e le spezie piccanti. I grassi, specialmente se di origine animale, rappresentano anch’essi un cibo da scansare; che siano contenuti negli insaccati, nei formaggi stagionati e fermentati o nei dolci, è certamente meglio farne a meno. Si può contare anche i crostacei, la cacciagione, i cibi salati, affumicati o inscatolati tra gli alimenti da semaforo rosso, nonché le fritture e i sughi. Anche se le verdure fanno bene, per quanto riguarda le melanzane, i peperoni, i ravanelli, l’aglio e le cipolle non sono amici dell’intestino in queste circostanze. Se vogliamo parlare delle bevande, le bibite gassate, la birra, il vino e i superalcolici sono da scartare, come anche il caffè e il tè.

Cosa mangiare

Alimentazione e emorroidi

Ma allora cosa posso mangiare? Se questa è la domanda che ti poni tranquillo, ci sono tanti cibi che favoriscono la flora e il transito intestinali. Per esempio:

  • La pasta e il riso, meglio se integrali, conditi con olio o burro a crudo.
  • Le carni bianche come il tacchino, il pollo o il coniglio.
  • I pesci magri come il merluzzo, la sogliola, il nasello, il branzino, la platessa, l’orata e il polpo.
  • Le uova cucinate alla coque, in camicia o sode.
  • Le verdure e la frutta fresca matura, così come prugne e purea di papaya.
  • I brodi vegetali.
  • L’olio di oliva, e di semi, la margarina e il burro fresco.
  • Il latte, lo yogurt e i vari formaggi magri.
  • Il miele.
  • Le bibite analcoliche e l’acqua naturale non gassata.

L’italianissimo piatto di pastasciutta al pomodoro con la spolverata di parmigiano non è da bandire, ma è importante consumarlo con moderazione. Allo stesso modo con il prosciutto magro, la carne arrosto e le salse delicate non si deve esagerare. Anche con i pomodori, gli agrumi, come arance e mandarini e le banane è bene rimanere sul moderato, così come con le castagne.

A questo punto hai pensato: “Emorroidi: cosa mangiare a colazione?” I cereali di tutti tipi, corn flakes, riso soffiato, avena o muesli, sono una buona soluzione consumati con latte o yogurt. Anche la frutta fresca è un’ottima alternativa.

Altri rimedi naturali per emorroidi

Se le nostre abitudini alimentari non fossero sufficienti a mantenere una mobilità intestinale ottimale, si può senz’altro sfruttare alcuni rimedi naturali per aiutarci.
Tra le tisane possiamo menzionare la malva che oltre ad avere una leggera azione antinfiammatoria permette di depurare l’intestino con un lieve effetto lassativo. Altre piante adatte sono l’achillea, con proprietà benefiche sull’intestino, così come il cipresso o il verbasco che possiamo trovare in erboristeria sia come estratti che come preparati per fare decotti.
Ulteriori integratori sono a base di semi di psillio o semi di lino. Questi semi hanno la capacità di trattenere l’acqua rendendo le feci più morbide, consentono in questo modo un’evacuazione molto più facile che favorisce il processo di guarigione di emorroidi e ragadi. Per di più la loro capacità di trattenere i liquidi è vantaggiosa anche in caso di diarrea. Di conseguenza favoriscono il benessere dell’intestino in ogni eventualità.
Allorché questi prodotti agiscono sull’intestino e la sua mobilità, per quanto riguarda i semi d’ippocastano, il ribes nero o il mirtillo nero questi agiscono rinforzando i capillari e il tono venoso.
Infine anche il bere uno o due bicchieri d’acqua tiepida a fine pasto può sollecitare la naturale evacuazione.

Come prevenire le emorroidi

Fondamentalmente per evitare disturbi di questo genere, avere uno stile di vita sano è il punto di partenza. L’attività fisica svolta abitualmente, come il nuoto, le passeggiate e la ginnastica che includa il rafforzamento del pavimento pelvico e gli addominali, è importante. Non è da sottovalutare la rilevanza del bere almeno due litri d’acqua al giorno e mangiare alimenti ricchi di fibre. Sono tutte abitudini sane che favoriscono il transito intestinale.
Altre accortezze da avere se si sono già avuti questi problemi, sono una buona detersione della zona con prodotti delicati, non forzare la defecazione e, se necessario e sotto controllo del medico, ricorrere a leggeri lassativi in caso di stipsi persistente.

Bere acqua

Altri fattori di cui tener conto sono:

  • il fumo di sigaretta;
  • il sollevare pesi;
  • un abbigliamento aderente, perché tende ad aumentare le irritazioni e l’infiammazione;
  • il sedersi su superficie calde o fare bagni molto caldi, perché aumentano l’irrorazione di sangue che può aggravare il gonfiore delle emorroidi.