Garcinia cambogia pro e contro della pianta dimagrante

Frutto della garcinia cambogia

Praticamente a tutti ci è capitato di incontrare una pubblicità su questa pianta dimagrante miracolosa: la Garcinia Cambogia ovvero Garcinia gummi-gutta. Questo frutto tropicale della famiglia delle Clusiaceae diventò molto popolare un po’ più di 10 anni fa dopo la presentazione fatta da un noto personaggio televisivo americano. Vediamo a cosa serve la Garcinia, quali sono le sue proprietà e le sue controindicazioni.

A cosa serve la Garcinia

Questo frutto, a forma di zucca di colore verde-giallo chiaro, cresce spontaneamente su un albero di grandezza media presente nelle latitudini tropicali. Lo si può incontrare nelle regioni meridionali dell’India, nel sud est asiatico in Vietnam e Cambogia o in Indonesia, nelle Filippine. Viene chiamato con nomi diversi. È conosciuto anche come brindelberry, Malabar tamarindo e Kudam puli.

La risonanza mediatica di cui ha goduto questa pianta riguarda principalmente le sue proprietà inerenti alla metabolizzazione dei grassi e alla capacità di aumentare il senso di sazietà.

Tuttavia i diversi studi scientifici svolti per accertare questi effetti non hanno rilevato una significativa perdita di peso e di massa grassa del gruppo sotto esame rispetto al gruppo con il placebo. Ciò non toglie che possiede alcune proprietà fitoterapiche interessanti.

Prima di esaminare le proprietà di questo cosiddetto frutto miracoloso per dimagrire, ricordiamo come avviene il metabolismo dei grassi.

Il metabolismo dei grassi

I lipidi sono essenziali, perché vengono trasformati dall’organismo in molecole capaci di fornire più energia rispetto al glucosio per esempio.

Il metabolismo dei lipidi si divide in diverse categorie:

  • Esogena, determinata dall’assunzione dei grassi dall’alimentazione.
  • Endogena, i lipidi sono prodotti nel corpo stesso.
  • Catabolica, la trasformazione o scomposizione avviene in strutture contenenti lipidi.

Nei vari processi di trasformazione, una molecola essenziale nella sintesi degli acidi grassi è in particolare l’acetil-coenzima A, detto anche acetil-CoA. Per di più, quando i livelli di glucosio superano il limite, l’acetil-CoA in eccedenza, derivato dalla glicolisi, può essere trasformato tra l’altro anche in acidi grassi, trigliceridi o colesterolo. Quindi, se vogliamo dirla in parole povere, questa sostanza gioca un ruolo sia sulla sintesi dei grassi che degli zuccheri.

Garcinia cambogia proprietà

Le proprietà attribuite alla garcinia derivano dall’acido idrossicitrico, il quale ha un blando effetto epatotossico. È una sostanza molto rara in natura ed è presente solo in piante di questo Genere, oltre alla Garcinia gummi-gutta, la Garcinia indica, Garcinia mangostana, Garcinia dulcis, ecc..
L’acido idrossicitrico o HCA ha la capacità di inibire la sintesi di acetil coenzima A, avendo così un effetto positivo nel dimagrimento (in particolare sembrerebbe sul grasso addominale).
Gli studi svolti per determinare scientificamente le proprietà dimagranti sono pochi e non inequivocabili, tuttavia possiamo affermare che le indicazioni della Garcinia cambogia sono:

  • metabolismo dei lipidi;
  • equilibrio del peso corporeo;
  • controllo del senso di fame.

Ovviamente questi fattori di per sé non hanno effetti propriamente dimagranti, ma come per esempio il controllo del senso di sazietà può certamente aiutare nel caso di una dieta ipocalorica.

Garcinia cambogia come si usa

La buccia è la parte del frutto che contiene tutte le proprietà che abbiamo menzionato. Quindi si trova in commercio principalmente sotto forma di integratori alimentari in capsule e compresse o gocce da prendere un’ora prima del pasti con un abbondante bicchiere d’acqua per poter assimilare al meglio l’acido idrossicitrico. Nel trattamento del sovrappeso, non è insolito che questa pianta sia associata ad altre sostanze come la carnitina, il cromo picolinato, metilxantine, alcaloidi o la sinefrina dell’arancio amaro.
Integratori alimentare con garcinia cambogia

Garcinia cambogia effetti collaterali e controindicazioni

Assumere prodotti o integratori di queste piante dimagranti non risulta avere effetti negativi importanti anche nel caso di alte dosi. Tuttavia gli effetti collaterali evidenziati comunemente riguardano l’apparato digerente, con diarrea, nausea e vomito da una parte e dall’altra mal di testa. Anche se blando, la garcinia ha un effetto epatotossico, ossia un effetto negativo sul fegato.
Le controindicazioni riguardano:

  • la gravidanza e l’allattamento;
  • la presenza di demenza, per esempio morbo di Alzheimer;
  • le malattie del fegato, epatopatie;
  • l’ipersensibilità o allergie particolari.

Interazioni con farmaci

Come abbiamo menzionato all’inizio, la molecola di acetil coenzima A gioca un ruolo anche nell’assimilazione del glucosio. Quindi bloccandola, nel caso di un’associazione di garcinia cambogia e diabete è importante consultare il proprio medico o diabetologo, perché potrebbe influenzare il livello glicemico nel sangue e di conseguenza dovrebbe essere valutato il dosaggio corretto d’insulina iniettabile.

Un’altra interazione possibile è con una particolare classe di farmaci antidepressivi. L’effetto anoressizzante, diminuzione dello stimolo della fame, è dovuto alla capacità di questa pianta di aumentare il livello di serotonina. Le terapie a base di SSRI, aumentano la concentrazione di serotonina nel vallo sinaptico. Di conseguenza assunti insieme possono aumentare il rischio di una intossicazione da serotonina, definita sindrome serotoninergica.

Un’ulteriore riflessione importante da fare in questo contesto interessa il connubio garcinia cambogia e tiroide. Sappiamo bene il ruolo importante che ricopre la tiroide per quanto riguarda il peso, ma soprattutto il metabolismo. Quindi anche in questo caso sarebbe meglio consultare il proprio medico prima di decidere di assumere questo integratore alimentare.

Perdere i chili in eccesso, cosa fare

Quando il tessuto adiposo aumenta e comincia a farsi notare, con le maniglie dell’amore o la nostra conformazione tende ad assomigliare a frutti come la mela o la pera, è giusto cercare di porvi rimedio, perché il sovrappeso rimane un fattore di rischio di malattie metaboliche e cardiovascolari, come il diabete, l’infarto o l’ictus. Quindi ben venga un intervento nelle nostre abitudini di vita.
Tuttavia dobbiamo ricordare che non esiste il frutto miracoloso. Dobbiamo agire sul nostro stile di vita e sulle nostre abitudini alimentari. A tavola possiamo iniziare col prendere consapevolezza di quello che mangiamo, come per esempio il sapere scegliere fra alimenti con prevalenza di grassi saturi o insaturi e anche delle quantità stabilendo una dieta sana ed equilibrata. 

Dimagrire con attività fisica, dieta ipocalorica e integratori di garcinia cambogia

Oppure aumentando la nostra attività fisica, la quale non solo di permette di bruciare questi grassi in eccesso, ma migliora anche il nostro senso di benessere con buoni livelli di serotonina.
Certamente gli integratori alimentari sono validi aiuti, ma è consigliabile consultare il proprio medico curante in modo da assumerli in maniera coscienziosa e profittevole per il nostro organismo.