i rischi del vaccino

I vaccini in commercio, utilizzati nei programmi nazionali di immunizzazione, vengono considerati tra i prodotti farmaceutici più sicuri e controllati

Allora perché in molti credono che il vaccino possa arrecare rischi o addirittura danni alla salute?

Secondo diversi studi e indagini a campione,  è stato ampiamente dimostrato che non esistono particolari pericoli, anzi si rassicura sulla sicurezza ed efficacia dei vaccini: molti timori, ma alla fine pochi rischi concreti!

Questo è, in sostanza, il verdetto di un’analisi sui vaccini, basata su oltre mille articoli scientifici. 

In ogni caso, esistono molte persone scettiche e non convinte dei dati riportati e che quindi non hanno nessuna fiducia nei confronti dei vaccini, ma al contrario, portano avanti battaglie per sensibilizzare gli altri sulla loro pericolosità, cercando così di infondere la loro stessa idea.

Ma quindi è tutto inventato? Esistono delle reali basi scientifiche per entrambe le idee?

Hanno veramente effetti dannosi o sono invece un vero e proprio salvavita, come dichiarano in molti?

Cerchiamo di capire meglio la situazione e di spiegare i pro e i contro dei vaccini.

Come funziona un vaccino?

Iniziamo col parlare dell’azione dei vaccini, così da capire di cosa si tratta e come agiscono nel nostro organismo.

L’obiettivo della vaccinazione è quello di simulare il primo contatto con l’agente causale della malattia che vuole prevenire, stimolando il sistema immunitario a reagire agli antigeni specifici del patogeno, in questo modo inducendo una immunizzazione attiva alla malattia.

preparazione vaccino
controlli vaccino
vaccinazioni

I vaccini, vengono preparati con diversi tipi di antigeni, in base alla malattia che si vuole andare a combattere, utilizzando diversi metodi come l’attenuazione, l’inattivazione e altre tecnologie, e somministrati con modalità diverse.

Per tutti questi motivi, non è sorprendente che la vaccinazione possa portare a reazioni locali e sistemiche come il dolore o la febbre, a causa dell’infiammazione necessaria per attivare la risposta immunitaria.

Ad esempio, i vaccini vivi attenuati, possono causare i sintomi della malattia, come febbre e esantema, sebbene in forma assai lieve. Infine, i vaccini contengono diversi componenti che contribuiscono alla loro efficacia e in certi casi, alcuni di questi (adiuvanti, stabilizzanti, conservanti) possono causare reazioni.

Ovviamente, prima di essere messi in commercio ed essere introdotti nei programmi di immunizzazione, sono sottoposti a diverse fasi di valutazione della sicurezza ed efficacia. Una volta autorizzati, i processi produttivi sono oggetto di controlli accurati e continui e i presunti eventi avversi sono costantemente monitorati e analizzati, al fine di garantire all’intera popolazione vaccini sicuri e di alta qualità.

Tutto questo, è tenuto sotto stretto controllo, secondo attenti e alti standard di sicurezza, da organismi internazionali quali l’Agenzia europea dei medicinali (Ema) e l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). 

I vaccini sono dannosi?

Dopo aver capito come agisce un vaccino e quale sia il grado di sicurezza per la sua diffusione, adesso cerchiamo di capire se esistono davvero rischi e danni per la salute.

Solitamente, i rischi di reazioni avverse dopo la vaccinazione devono essere confrontati con i rischi associati alla malattia prevenibile e anche con i rischi derivanti dall’assunzione di trattamenti per alleviare i sintomi della malattia nel caso una persona non vaccinata dovesse infettarsi.

I vaccini consentono di prevenire migliaia di casi di malattia e di conseguenza anche le complicanze e le morti a essa legate. La frequenza di reazioni avverse al vaccino è sempre molto più bassa della frequenza delle complicanze della malattia che insorge in individui non vaccinati.

Infatti, è stato ampiamente dimostrato che i pericoli delle malattie stesse, sono nettamente superiori rispetto ai rischi associati al vaccino. 

È pur vero però, che esistono anche rischi dovuti alla somministrazione del vaccino stesso, che possiamo distinguere in lievi e severi.

Questo comporta la cosiddetta, anafilassi, ovvero una reazione avversa e allergica al vaccino, anche se potenzialmente fatale, può essere trattabile se diagnosticata correttamente e in tempo. 

Anche se in molti ritengono che siano maggiori rischi e minori i benefici, i vari risultati scientifici dovrebbero rassicurare sul fatto che sono pochi i problemi di salute collegati all’immunizzazione e che questi problemi si verificano raramente.

Lo scopo dell’indagine non era valutare il rapporto rischio-beneficio dei vaccini, ma il rapporto degli esperti sottolinea il fatto che i decessi e la disabilità dovute a malattie infettive sono state enormemente ridotte nel corso del secolo scorso, prevalentemente grazie alle campagne vaccinali.

Per concludere, quindi, bisogna informarsi di più sui vaccini e capire che esistono delle serie basi per potersi fidare e debellare così le malattie.