La scoliosi si presenta come una deviazione laterale, permanente, della colonna vertebrale associata alla rotazione dei corpi vertebrali.

Questa rotazione viene accompagnata a una deformazione dei dischi intervertebrali e a retrazioni dei legamenti muscolari. 

In poche parole, si formano una o più curve che alterano l’aspetto e la funzione della colonna e del tronco. 

Le scoliosi sono malattie idiopatiche nel 70-80% dei casi, ovvero insorgono senza una causa apparente; mentre il rimanente 20-30% sono scoliosi congenite o acquisite.

Questo tipo di malattie colpiscono maggiormente le femmine rispetto ai maschi; in particolare le donne hanno maggiori probabilità di sviluppare scoliosi gravi.

Scoliosi alla schiena: come diagnosticarla e quali i sintomi?

I sintomi più comuni legati alla presenza di scoliosi sono:

  • presenza di una colonna vertebrale visibilmente curva
  • busto che pende da un lato
  • spalla o anca che tendono a sporgere dal profilo
  • difficoltà a indossare i vestiti
  • mal di schiena

Si raccomanda di affidarsi a un medico specialista in grado di condurre un’anamnesi precisa, necessaria per fornire dati importanti per l’inquadramento del paziente. 

L’esame obiettivo va condotto in posizione eretta, valutando la presenza di uno dei seguenti segnali:

  • spalle a diversa altezza
  • bacino sbilanciato e una o entrambe le scapole prominenti
  • anca sollevata
  • inclinazione della postura da un lato
  • asimmetria dei triangoli della taglia

Uno dei segnali più importanti è la ricerca del gibbo; ovvero si deve far flettere in avanti con il tronco il paziente, così da valutare l’incurvamento dei processi spinosi e soprattutto l’entità del gibbo costale. 

Scoliosi: terapia e riabilitazione

Quando si avrà la diagnosi precisa, l’ortopedico sceglierà una delle seguenti terapie: 

  • osservazione e prevenzione, per angoli compresi tra 15 e 20 gradi e prevede controlli clinici ogni 6 mesi e radiografie annuali 
  • trattamento incruento, per angoli compresi tra 25 e 40 gradi e ha lo scopo di fermare o rallentare l’evoluzione della curva
  • trattamento chirurgico, ha lo scopo di bloccare la deformità, impedendo l’evoluzione, così da evitare complicazioni respiratorie o neurologiche gravi

Inoltre saranno prescritti trattamenti fisioterapici e riabilitativi, grazie all’uso di corsetti correttivi e l’inizio di un percorso di rieducazione posturale. 

Si tratta di allenamento periodico settimanale per la durata di diversi mesi, con lo scopo di migliorare la postura, eliminare il dolore e cercare di rallentare il decorso della malattia.

Scoliosi: rimedi naturali ed esercizi

Alcuni pazienti ricorrono a metodi alternativi per correggere la scoliosi, come: 

  • chiropratica
  • elettrostimolazione
  • integratori alimentari
  • esercizi di ginnastica posturale e rieducativa

Ad oggi le cure alternative non hanno portato notevoli benefici, fa eccezione solo l’attività fisica, che fa godere il paziente di notevoli miglioramenti alla salute e al benessere generale. 

Non è clinicamente dimostrato che l’esercizio fisico influisca sul decorso della scoliosi, ma lo si consiglia sempre per minimizzare il potenziale decadimento delle funzioni che può avvenire con il tempo.

Mutua.it, società di mutuo soccorso, affronta il problema a 360 gradi, cercando di aiutarti e consigliarti anche nella scelta di specialisti in grado di risolvere il problema. 

 

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