Acido folico cos’è, a cosa serve e perché è importante

Acido folico - vitamina B9 - folacina

L’acido folico rientra nel gruppo delle vitamine B, infatti è conosciuto anche come vitamina B9 o folacina. Fu scoperto nel 1939 a seguito di ricerche relative alla terapia di una forma di anemia. Questa molecola è di sintesi, il suo principio attivo agisce solo una volta assimilato dall’organismo dopo una reazione enzimatica. In questa forma è presente negli integratori vitaminici o gli alimenti che ne sono arricchiti o rafforzati. A differenza dei folati che sono invece la stessa molecola, però presente in maniera naturale negli alimenti. Come tutte le vitamine questa sostanza non viene prodotta dal corpo, ma dipende esclusivamente dall’integrazione alimentare.

Acido folico a cosa serve

Il suo ruolo nel buon funzionamento dell’organismo è molto importante, perché serve a metabolizzare acidi grassi, aminoacidi e acidi nucleici necessari per le proteine, il DNA, i globuli rossi e il sistema nervoso. In altre parole per il rinnovo cellulare.

Alimenti che contengono acido folico

L’aggettivo folico deriva dal latino “folium” che significa foglia, perché fu scoperto nelle verdure a foglie verdi, come spinaci e lattuga. Ne sono ricchi anche i carciofi, broccoli, asparagi, barbabietole, cavoli e cavoletti di Bruxelles. Nell’elenco si possono aggiungere i legumi come i fagioli e i piselli, nonché la frutta fresca, come i kiwi, l’avocado, le fragole e le arance, e quella secca come le noci e le mandorle.
Tra gli alimenti di origine animale si possono contare fegato e frattaglie, formaggi e uova, ma ne è sempre consigliabile un consumo limitato e sporadico.
Siccome è una vitamina idrosolubile, al momento della preparazione o della conservazione bisogna prestare attenzione per non distruggere o disperdere completamente questo microelemento. Quest’ultimo è sensibile alla luce solare e al calore, tant’è vero che in cottura se ne deteriora tra il 50 e 95%.

acido folico alimenti

Fabbisogno giornaliero

Attraverso l’alimentazione è molto facile assumere la dose raccomandata di 200 mcg per gli adulti. Però alcune volte può essere vantaggioso aggiungere alla propria alimentazione un integratore sotto diretto controllo del medico. Per esempio in gravidanza la dose consigliata aumenta a 400 mcg e durante il periodo di allattamento a 350 mcg.

Quando prendere l’acido folico

Ci sono altre occasione in cui può essere opportuno assumere la folina, per esempio in caso di anemia. Infatti questa vitamina favorisce l’assorbimento del ferro necessario per migliorare il quadro ematico. Un’altra circostanza in cui il medico potrebbe inserirla nella terapia è nel caso di alcune malattie reumatiche o leucemie; consiglierà l’associazione methotrexate e acido folico, perché il primo inibisce l’assimilazione dei folati rischiando altrimenti di creare una carenza.

Acido folico in gravidanza

Acido folico in gravidanza

Ricopre un valore chiave quando si parla di gravidanza, ma non solo durante. Già prima, il suo impiego ha diversi vantaggi. Il primo è che l’acido folico aiuta a rimanere incinta per due motivi. Il primo perché favorisce la spermatogenesi (produzione di spermatozoi), la seconda perché favorisce tutto il processo di crescita degli ovociti migliorandone la qualità.

La sua funzione in relazione con la produzione delle cellule nervose è rilevante nel prevenire la spina bifida e altre malformazione del sistema nervoso centrale nel nascituro. Per questo motivo è raccomandata l’assunzione di questa vitamina già un mese prima del concepimento.

Per di più la carenza di folati in gravidanza possono dar luogo a ritardi di crescita intrauterina o anche parti prematuri. Va precisato che la gravidanza rimane una condizione fisica di grandi cambiamenti, quindi è importante che l’assunzione di vitamine sia sempre sotto il controllo del proprio medico.

Acido folico valori

Il valore di riferimento nel sangue varia tra i 3-20 mcg/l. L’acido folico bassissimo può essere determinato tra l’altro da agranulocitosi (severa riduzione dei globuli bianchi), alcolismo, anemia, alcune malattie del fegato e insufficienza renale cronica. I sintomi possono essere:

  • incanutimento dei capelli;
  • disturbi gastrointestinali;
  • forte irritabilità;
  • stanchezza;
  • scarsa memoria;
  • apatia;
  • inappetenza;
  • glossite;
  • anemia;
  • leucopenia;
  • nei bambini, ritardi di crescita.

In contro parte l’acido folico altissimo può dipendere da una dieta vegetariana, ma è difficile che questo crei grossi problemi, perché l’esubero viene eliminato attraverso le urine. Nondimeno in alcuni casi il sovradosaggio può dare i seguenti sintomi:

  • tremori;
  • nervosismo senza motivo;
  • reazioni allergiche;
  • palpitazioni.

Gli effetti di livelli eccessivi nel sangue possono comportare da una parte problemi renali e da un’altra nascondere carenze di vitamina B12.

Benefici dei folati

I folati hanno una funzione essenziale a livello cellulare, per questo motivo l’acido folico fa bene ai capelli. Intervenendo nei processi di biosintesi del corpo, siccome le cellule della pelle e dei capelli hanno un veloce ricambio, livelli adeguati di questa vitamina previene, per esempio la caduta dei capelli e la loro perdita di colore. Oltre a ciò abbassando i livelli di omocisteina, previene l’incidenza di malattie cardiovascolari.

Controindicazioni

I casi di effetti collaterali sono radi, ma questi effetti possono essere:

  • prurito;
  • rash cutaneo;
  • orticaria;
  • problemi respiratori;
  • sensazione di oppressione;
  • gonfiore di bocca, viso, labbra e lingua.

In questi casi è opportuno chiamare subito un medico.