Anestesia spinale applicazioni, rischi e conseguenze

Anestesia spinale

L’anestesia spinale è annoverata tra le procedure anestetiche considerate locali, nello specifico dalla vita in giù e consente al paziente di rimanere cosciente durante l’intervento chirurgico senza avvertire nessun tipo di dolore. Se ti chiedi se sia dolorosa, quanto tempo dura l’effetto o quali ne siano le controindicazioni, sei nel posto giusto perché risponderemo a queste domande e non solo.

Cos'è l'anestesia spinale?

Il termine medico è anestesia subaracnoidea. Perché l’anestetico è iniettato nello spazio che circonda il midollo spinale che è definito proprio in questo modo. Il farmaco viene immesso nel liquido cefalorachidiano impedendo il passaggio degli impulsi nervosi inducendo una insensibilità temporanea. Questa procedura è chiamata anche anestesia lombare o blocco spinale.
Rispetto all’anestesia generale, è preferibile perché comporta meno rischi. Infatti l’impatto su cuore e polmoni è minore e sono più bassi i rischi di trombosi. Non meno importante, anche il suo assorbimento post operatorio è migliore.

Funzione del midollo spinale

Descrizione sede per anestesia spinale

Il midollo spinale ha la funzione di collegare il cervello con il resto del corpo grazie ai nervi. È formato dal prolungamento dei neuroni (sostanza bianca, esterna) e dal corpo dei neuroni (sostanza grigia, interna). La dura madre è la membrana che protegge il liquido cerebrospinale che defluisce nel midollo. Le informazioni che passano attraverso il midollo spinale sono sia di natura motoria che sensoriale. Per questo motivo le tecniche anestetiche possono cambiare in funzione dell’obiettivo da raggiungere.

Che differenza c'è tra anestesia spinale ed epidurale?

Allorché l’anestesia lombare, come lo indica il suo nome può essere fatta solo nella parte lombare e a partire dalla seconda vertebra, quella epidurale può aver luogo in qualsiasi parte della colonna vertebrale (cervicale, dorsale, lombare o sacrale). Anche gli effetti sono diversi, la spinale oltre ad inibire il dolore come l’epidurale, blocca anche l’attività motoria. Per questo motivo, per esempio, nel caso di un parto cesareo si opterà per un’anestesia spinale, ma nel caso di un parto naturale l’epidurale, pur inibendo il dolore, permetterà alla partoriente di spingere e fare nascere il suo bambino. Inoltre l’effetto anestetico risulta essere più veloce col blocco spinale rispetto all’epidurale e per di più con una quantità di farmaco più bassa. Tuttavia, per quanto riguarda il posizionamento del tubicino di plastica per l’iniezione dell’anestetico, si rivela essere più facile con l’epidurale.

Quando viene utilizzata?

Lo specialista potrebbe optare per questa tecnica anestetica in diverse occasioni. Infatti la sua applicazione è molto vantaggiosa sia in ambito ortopedico, ginecologico, vascolare o anche di chirurgia generale per il rapido recupero post operatorio che rende possibile e nelle persone anziane per il minore impatto sul cuore.
Gli interventi chirurgici possono riguardare:

  • le ossa della gamba (tibia e perone), così come l’anca, il ginocchio, il femore;
  • la chirurgia protesica (anca e ginocchio);
  • l’isterectomia;
  • la chirurgia vascolare sugli arti inferiori;
  • il trattamento delle vene varicose;
  • il parto cesareo;
  • le ernie inguinale ed epigastriche;
  • l’emorroidectomia
  • la resezione trans-uretrale della prostata;
  • la vescica e organi genit
Usi dell'anestesia subaracnoidea

Procedura e tecniche per l’anestesia lombare

L’anestesista è lo specialista preposto per praticare questa “narcosi parziale” e ne controllerà l’andamento fino alla fine dell’intervento. La procedura consiste nell’introdurre un ago guida o ago-cannula di una lunghezza di circa 9/10 cm che raggiungerà lo spazio subaracnoideo. Con la fuoriuscita di alcune gocce di liquor (liquido cefalorachidiano), lo specialista avrà individuato il punto preciso. Ora è pronto per iniettare l’anestesia attraverso un catetere spinale. In un primo tempo, solitamente, il paziente prova una sensazione di calore alle gambe, e in seguito la progressiva insensibilità, si accompagna con l’impressione che le gambe diventino man mano più pesanti. Finché scompare completamente la capacità di muovere le gambe. Anche se il paziente sente il chirurgo toccarlo, non prova più nessun tipo di dolore.
Se lo desidera il paziente può richiedere una leggera sedazione per appisolarsi in modo da distrarsi dall’intervento.

Quanto è dolorosa l'anestesia spinale?

Spesso è la domanda che ci si pone quando è programmato questo tipo di narcosi, specialmente se si pensa alla lunghezza dell’ago. Tranquilli! Non è assolutamente una procedura dolorosa per un motivo molto semplice. Prima di inserire l’ago guida, l’anestesista provvederà a somministrare al paziente un anestetico locale, per cui percepirà solo per qualche secondo l’inserimento dell’ago. Tutt’al più sentirà una leggera pressione sulla schiena e qualche scossa alle gambe.

Quanto dura l'effetto?

Potremmo dire che dipende da quanto dura l’intervento. Infatti l’anestesista somministrerà i farmaci necessari per mantenere l’effetto desiderato per tutta la durata dell’operazione. Una volta terminato l’intervento la sensibilità delle gambe e il loro risveglio avverrà gradualmente nel giro di alcune ore. Quindi se ti sei chiesto quanto ci mette il corpo a smaltire l’anestesia spinale, possiamo rispondere che ci vuole da 1 a 3 ore per tornare progressivamente alla normalità.

Controindicazioni all’anestesia spinale

Allorché questo procedimento viene spesso privilegiato, ci sono alcune circostanze in cui la pratica è controindicata:

  • malattie del sistema nervoso;
  • presenza di infezioni o sepsi nel sito dell’iniezione;
  • grave malformazione della colonna vertebrale;
  • serie patologie cardiovascolari;
  • problemi di coagulazione acquisite (farmaci) o congenite (emofilia);
  • presenza di tatuaggi sulla schiena.

Anestesia spinale rischi

Pur essendo una procedura vantaggiosa e sicura, come qualsiasi azione chirurgica, comporta comunque alcuni rischi di cui bisogna essere consapevoli. Questi rischi possono essere:

  • Abbassamento della pressione arteriosa (ipotensione). I farmaci dell’anestesia inibiscono anche le terminazioni nervose vascolari.
  • Forte cefalea post puntura durale. Avviene quando lo specialista punge per errore la dura madre, ovvero la membrana che protegge il liquido cerebrospinale, e fuoriesce un po’ di liquido. Questo evento si può verificare anche a distanza di 1 o 2 giorni. Tuttavia succede sempre più raramente perché gli aghi usati attualmente hanno una punta smussata proprio per evitare il danneggiamento della membrana.
  • Ematoma all’altezza del canale spinale. Questo piccolo versamento di sangue potrebbe comprimere le radici dei nervi spinali provocando alcuni disturbi neurologici.
  • Infezione nel punto d’accesso spinale. Può emergere anche a distanza di alcune settimane dall’intervento. In casi gravi possono crearsi ascessi epidurali spinali che possono provocare anche danni neurologici importanti.
  • Le reazioni allergiche. Possono dar luogo a difficoltà respiratorie.
  • Danneggiamento permanente di qualche elemento nervoso, radici dei nervi spinali o altro.
  • Arresto cardiaco. Il rischio ovviamente aumenta in funzione delle condizioni di salute del paziente.

Effetti collaterali dell'anestesia spinale

Alcuni effetti collaterali dell’anestesia lombare tra i più comuni sono:

  • il prurito;
  • la ritenzione urinaria;
  • il dolore al momento dell’introduzione dell’ago-cannula o del catetere spinale.

Ad ogni modo l’anestesia spinale rimane una tecnica di anestesia locale che sia anestesisti che chirurghi ritengono affidabile ed efficace.

Foto: Gambo7, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons – DocP, CC BY-SA 2.0 DE, via Wikimedia Commons