Proprietà Benefiche del Mirtillo

benefici dei mirtilli

Non tutti conoscono veramente le risorse e i benefici che possono donare piante, alberi e arbusti, che crescono nella penombra di parchi e giardini: la maggior parte sono un vero e proprio toccasana per la nostra salute!

Il mirtillo rientra nella categoria e viene considerato uno dei migliori alleati per il nostro benessere, fa parte della famiglia delle Ericacee e grazie alle sue proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e vasodilatatorie, aiuta nella cura dei disturbi del sistema cardiocircolatorio e non solo. 

Si tratta di un piccolo arbusto alto non più di 50 cm, le foglie sono ovali o ellittiche, hanno il margine dentellato, i fiori sono penduli e normalmente solitari, la corolla è di colore bianco-rosato e con petali saldati tra loro.

Cresce principalmente nella zona submontana e montana, è frequente nelle Alpi e si rinviene nell’Appennino fino all’Abruzzo, si trova nei boschi e nelle brughiere. 

Secondo antiche tradizioni, il mirtillo era considerato una pianta in grado di proteggere dalla malasorte. Ad esempio, in Scandinavia i rami venivano utilizzati nella cerimonia del Piccolo Yule, un rito associato alla stella del solstizio d’inverno, conosciuta come “portatrice di torcia”.

Ma oltre le vecchie tradizioni, vediamo quali sono proprietà e benefici del mirtillo.

I benefici dei mirtilli

In molti però sono scettici e si chiedono ma il mirtillo fa bene e soprattutto dove apporta i suoi migliori benefici? Cerchiamo di scoprirlo insieme.

Il mirtillo è una di quelle piante di cui si utilizzano più parti. Come vedremo, se si impiegano le bacche, ovvero i frutti, le foglie o le parti meristematiche, avremo più attività terapeutiche. 

Questo perché ogni componente agirà secondo principi attivi diversi, che costituiranno il suo specifico fitocomplesso.

Le bacche del mirtillo nero contengono molti acidi organici, tra cui malico, citrico, zuccheri, tannini, pectina, le vitamine A, C e in quantità minore anche quelle del gruppo B e i glucosidi antocianici, i quali oltre a dare al frutto il suo caratteristico colore, riducono la permeabilità dei capillari e rafforzano la struttura del tessuto connettivo, che sostiene i vasi sanguigni, migliorandone l’elasticità e il tono. 

Questi principi contenuti nel fitocomplesso le conferiscono la proprietà capillaroprotettrice, rendendola particolarmente adatta al trattamento dei disturbi circolatori, specie di origine venosa e in tutti i casi di fragilità capillare, soprattutto a carico della retina.

Mentre, le antocianine, sono capaci di inibire l’attività di alcuni enzimi che distruggono il collagene e i tessuti elastici dei capillari e dei vasi del sistema circolatorio periferico, provocando fragilità e la loro eccessiva permeabilità.

Gli innumerevoli pregi nutritivi del mirtillo, derivano dalla presenza di vitamina A e C, ma anche di vitamine B1, B2, PP e sali minerali, fondamentali per il nostro organismo, in quanto conferiscono alle bacche una forte azione antiossidante.

Questi principi, nutritivi coadiuvati dagli antocianosidi, inibiscono validamente la formazione dei radicali liberi, responsabili dell’ossidazione delle particelle di colesterolo LDL. 

Le antocianine del mirtillo hanno anche un effetto antisettico utile nel trattamento della diarrea, delle coliche dolorose addominali e delle cistiti. 

Recentemente si è scoperto che inibiscono l’adesione dei colibacilli alla parete dell’intestino e della vescica, fornendo così una spiegazione al loro uso nelle infezioni urinarie e intestinali, provocate dall’alterazione della flora batterica.

Infine, le foglie del mirtillo meritano una menzione speciale; contengono tannino, glucosidi flavonoidi e glucochinasi, sostanza che abbassa il contenuto di glucosio (zuccheri) nel sangue: possiedono cioè gli effetti astringenti e antidiarroici dei frutti, ma sono anche ipoglicemizzanti; si consigliano quindi ai chi soffre di diabete, in quanto consentono di ridurre le dosi di farmaci per via orale o quelle di insulina.

Mirtillo e controindicazioni

Solitamente, il mirtillo non ha particolari controindicazioni o effetti collaterali anche se, abusare di questo alimento, può provocare diarrea, disturbi intestinali, mal di testa, mal di stomaco e nausea. 

Si consiglia infatti, di non superare i 90 gr. al giorno per poter beneficiare di tutte le sue proprietà.

Gli estratti di mirtillo potrebbero interferire con farmaci anticoagulanti e anti diabetici mentre, un uso prolungato delle foglie, può ridurre l’assorbimento del ferro. Nei soggetti predisposti i mirtilli potrebbero causare reazioni allergiche, inoltre contengono ossalati, sono quindi sconsigliati a chi soffre di calcoli ai reni o alla cistifellea.